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Serie A, la Juve di Pjanic non si ferma: 2-1 al Bologna. Buffon decisivo nel finale

di Redazione Eurochampions
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La Juve non si ferma e sale a cinque vittorie consecutive in campionato, superando il Bologna col risultato di 2-1. Uomo-partita, ancora una volta, Miralem Pjanic, autore dell'ennesima prestazione da incorniciare in una stagione fin qui perfetta per lui: terzo gol in otto giornate, soltanto a Roma nel 2015/2016 era partito meglio. La squadra di Maurizio Sarri allunga così in vetta alla classifica: al momento i punti di vantaggio sull'Inter seconda sono quattro. Una vittoria che arriva al termine di una gara quasi dai due volti. Il primo tempo, nonostante il dominio territoriale dei padroni di casa, è infatti molto equilibrato e poi chiuso infatti col risultato in parità: 1-1, frutto dei gol di Cristiano Ronaldo (701 in carriera, 33 con la Juve) e Danilo (davvero una perla). Dagli spogliatoi esce però una squadra in versione bulldozer, che schiaccia con una manovra sempre più sarrista la formazione di Sinisa Mihajlovic (acclamato dallo Stadium prima, durante e dopo i 90 minuti), trovando il gol del 2-1 col "solito" Pjanic, lesto ad approfittare di un pastrocchio difensivo dei rossoblù. Trovato il vantaggio, manca il raddoppio per alcuni interventi decisivi di Lukasz Skorupski, che riscatta così l'incertezza sulla rete di CR7. Nel finale qualche difficoltà in più per i campioni d'Italia, col Bologna che prova a mettere in difficoltà (o quantomeno all'opera) Buffon. C'è spazio anche per la richiesta di un rigore dopo un tocco col gomito di De Ligt in scivolata in area bianconera. Irrati, audiuvato dal VAR, non concede il penalty, mentre Mihajlovic saluta il manto erboso poco prima del triplice fischio. Peccato per lui, perché il suo Bolgona sfiora proprio negli ultimi secondi il clamoroso pareggio: traversa di Santander, poi Buffon è strepitoso sulla rovesciata del Ropero da due passi. Sono quattro su quattro le vittorie della Juve in casa in questo campionato. 

BUFFON E RABIOT PER SARRI - Sarri schiera Buffon come portiere titolare, conferma Cuadrado nonostante il ritorno di Danilo come terzino destro, e a centrocampo sceglie Rabiot invece di Matuidi al fianco di Khedira e Pjanic. In attacco, gioca Higuain con CR7, supportati da Bernardeschi. 

MIHA IN PANCHINA - Per quanto riguarda gli ospiti, la notizia principale riguarda l'allenatore, con Mihajlovic che per la seconda volta in questo campionato dopo il blitz di Verona a fine agosto seguirà il suo Bologna dalla panchina in trasferta. Quanto alla formazione, diverse le assenze: Mbaye e Krejci agiscono da terzini in luogo dei titolari Tomiyasu e Dijks. A centrocampo Svanberg prende il posto di Medel assieme a Soriano e Poli. Preferito Palacio a Destro per completare il tridente offensivo con Orsolini e Sansone. 

CR701 SBLOCCA LA GARA - Terreno viscido, ritmi non altissimi, possesso bianconero. L'avvio di gara è la più classica fase di studio, con un canovaccio abbastanza prevedibile: la Juve tiene palla e attacca a folate, con Higuain evidentemente in palla e Khedira che cerca in un paio di occasioni la conclusione, senza impensierire più di tanto Skorupski. Poi ci pensa il solito Cristiano Ronaldo: azione decisa di Alex Sandro, palla a Rabiot che sbaglia l'apertura a destra per CR7. Krejci non controlla e così Ronaldo può comunque prendere il pallone: a quel punto s'invola verso l'area avversaria e colpisce sul primo palo. Tiro potente, ma l'estremo difensore polacco potrebbe fare di più: non è così, e la rete si gonfia. 1-0 Juve, gol numero 701 in carriera per Ronaldo, 33 in maglia bianconera.

UNA PERLA DI DANILO PER IL PAREGGIO - Neanche il tempo di godersi il vantaggio, e la Juve viene agguantata. Ottima reazione del Bologna, che attacca con aggressività e mette in difficoltà i bianconeri. I ragazzi di Mihajlovic conquistano un calcio d'angolo, sui cui sviluppi Poli mette in mezzo per Mbaye che allunga sul secondo palo: c'è Danilo, che colpisce al volo di destro. È un autentico eurogol quello del brasiliano: la palla sibila alle spalle di Buffon e s'infila, sia precisa che potente, appena sotto il sette alle spalle del numero 77 juventino. 1-1 immediato, partita più che viva. 

PAREGGIO GIUSTO ALL'INTERVALLO - Siglato il pari, gli ospiti trovano maggiore fiducia, mentre la squadra di Sarri continua con pressing alto e possesso palla, senza però creare veri e propri pericoli per la porta avversaria. Il primo tempo termine così su un pareggio, 1-1, nel complesso più che giusto per quanto visto nei primi 45'. Bologna reattivo, Juve in controllo e convincente nella manovra, un po' meno ficcante negli ultimi metri. 

SEGNA ANCORA PJANIC, MA IL BOLOGNA SI FA GOL DA SOLO - La ripresa si apre senza cambi nei 22 in campo, con i bianconeri che provano ad alzare il ritmo e mandano fuori giri gli avversari. Si segnala Rabiot per una bella iniziativa sulla sinistra, poi gli emiliani fanno harakiri: incomprensibile disimpegno difensivo prolungato, l'ultimo tocco è goffo di Soriano su una bomba di Danilo. Dopo un tentativo di Ronaldo respinto da Bani, Pjanic è lì a due passi e fa quello che gli riesce meglio in questa stagione: gol. Piattone del bosniaco, 2-1, stavolta Skorupski non può molto. 

IN CERCA DELLA CHIUSURA - Al netto dell'erroraccio difensivo del Bologna, la Vecchia Signora è una squadra molto più determinata nel secondo tempo. Khedira chiama in causa l'estremo difensore rossoblù, che risponde presente. E poi si supera due volte su Higuain, tra i migliori in campo dei bianconeri prima di lasciare il posto a Dybala, sulla carta bestia nera dei felsinei. Se solo Bernardeschi calciasse con più cattiveria, avrebbe un paio di ottime occasioni per chiudere la contesa, ma il primo gol in questa Serie A del carrarese non arriva neanche stasera.

BRIVIDI FINALI - Negli ultimi minuti, i campioni d'Italia rischiano eccome. Prima De Ligt tocca col gomito in scivolata: abbastanza casuale il contatto col pallone, ma per le nuove regole il dubbio è più che lecito. Irrati non concede il penalty. Poi è Santander a far tremare lo Stadium: traversa di testa a un soffio dal triplice fischio, sulla ribattuta colpisce in rovesciata e costringe Buffon all'intervento decisivo, che salva il risultato e i tre punti.

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