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Lautaro e Lukaku: l'Inter soffre, poi annienta lo Slavia. A Praga finisce 3-1

di Stefano Pontoni
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L’Inter soffre tremendamente sul campo dello Slavia Praga. Per certi versi sembra di rivedere la gara d’andata a San Siro. Nondimeno riesce a passare in vantaggio al 19esimo con Lautaro. Lo Slavia gioca bene e al 37’ trova dal dischetto il meritato pari. La musica nel secondo tempo cambia, l’Inter grazie alle super parate di Handanovic si trasforma. All’81esimo, esuriti i cambi, Lukaku trova il 2-1 e la prima rete in Champions da interista. Lautaro spegne le speranze ceche all’88’: doppietta e ottavi ora ampiamente alla portata.

LE FORMAZIONI - Antonio Conte premia la squadra che ha vinto a Torino, con Borja che aveva sostituito l’infortunato Barella titolare dopo sei mesi dall’ultima volta. Quella di Trpišovský è praticamente la stessa formazione dell’andata, con l’aggiunta di Sevcik. Impostazione in campo dei cechi a tratti indecifrabile, ma la base resta un 4-2-3-1 tutto corsa e intensità.

START DA BIVIDI, MA NON PER LAUTARO - Neanche il tempo di giocare i primi palloni e ci si accorge che non è la solita Inter. Spaesata, spaventata, impreparata. I nerazzurri soffrono il possesso e le verticalizzazioni dello Slavia sempre molto pericolosa. Un colpo di testa di Husbauer Stadium. Bravo Borja a toccare un pallone in volo per il Toro che in girata manda fuori non di molto. Torna la sofferenza, ma torna anche l’argentino: Lukaku, fino a quel momento assente, recupera palla sulla trequarti e con forza vigorosa la porta in area in mezzo a tre maglie avversarie, quindi serve Martinez rapido a depositare in porta.dopo 10 minuti per un istante toglie il fiato ai tifosi nerazzurri: esce di pochissimo. Non poteva che essere Lautaro a rispondere nel deserto del Sinobo

VAR PROTAGONISTA: IL PENALTY DI SOUCEK - Si continua come se il gol l’Inter non lo avesse mai realizzato. Lo Slavia comandava e continua a farlo. Vecino scampa il primo giallo una volta, non la seconda. I cechi creano e macinano gioco con una facilità spaventosa. Vicini al gol Frydrych (27’), Masopust (28’) e Husbauer (30’). Istanti che trasmettono paura e disorientamento, nondimeno è l’Inter e trovare il gol del raddoppio: al 34esimo ancora Frydrych torna ingenuamente all’indietro su Kolar, senza accorgersi di Lautaro: il Toro recupera e serve Lukaku che infila ancora il portiere ceco. Conte esulta ma il gioco è fermo. Precedentemente infatti de Vrik stende nell’area opposta Olayinka, l’arbitro Marciniak richiamato dal VAR va a vedere e annulla. Dal dischetto il capitano Soucek riporta in parità il match. E’ 1-1 al primo tempo.

TRAVERSE E LUKAKU - Nella ripresa è un’altra Inter, cresce ma a fatica. Conte sbuffa, richiama i suoi ogni secondo che passa. Le super parate di Handanovic su Masopust regalano energia mentale alla squadra che di fatti torna a farsi vedere dalle parti di Kolar. Al 65esimo Candreva la mette per Lukaku che ancora di testa trova il palo sinistro. E’ la svolta. Altri tre giri d’orologio e Brozovic esplode dalla trequarti un destro oscurato solo dalla traversa. Il portiere e capitano dell’Inter è ancora miracoloso. Ossigeno che vola via, prima di tornare nei polmoni di Conte che butta dentro Gagliardini e Lazaro. I nerazzurri vogliono vincerla, sanno di potercela fare, di essere superiori ai cechi. L’esterno austriaco, appena entrato, lancia lungo per Lukaku che da solo in velocità corre verso Kolar, lo salta e infila la rete del nuovo vantaggio.

IL TORO E IL PANZER: CONTE GODE - Sul 2-1 il match è ormai indirizzato. Lo Slavia prova nuovamente a rientrare con il tap in a distanza ravvicinata di Soucek. Niente da fare. Ad alimentare le famose chance nerazzurre sono ancora loro. Il panzer belga ex United e il Toro di Bahia Blanca. Il primo si inventa un cross stile trivela dalla destra per il dieci che al volo all’88esimo lascia che il sipario cali su Praga. Doppietta per il Martinez, a quota cinque in Champions League (undici in totale in stagione).

ESPOSITO E IL POKER SFUMATO - Dieci minuti finali Conte li regala anche al gioellino di casa. Il classe 2002 entra e assiste attivamente al gol che chiude la partita. In pieno recupero Lukaku disorienta Zeleny e col sinistro sfonda la porta. Gol annullato per leggero offside. Poker sfumato, ma la prima vittoria europea in trasferta dei nerazzurri pesa tantissimo. E un grazie pure al Barcellona che ha steso il Dortmund: ottavi ora più che possibili

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